Da
"Dal mito alla storia" di Pierlibero
INCIPIT
Il 10 giugno del '40 l'Italia entrava nella
seconda guerra mondiale.
Tanto popolare era stata la guerra etiopica e tanto impopolare apparve, sin dai primi
mesi, quella a fianco della Germania.
La generazione, nata e cresciuta col fascismo, ne fu protagonista e vittima ad un tempo,
sui campi di battaglia.
Nel giugno del '45, al mio rientro dalla prigionia in Germania, mi imbattei in un'Italia,
quasi dimentica della sua storia degli ultimi venti anni. Non c'era discussione in
salotto, articolo di giornale, pubblico dibattito in cui il nome di Mussolini non fosse
associato ad una ingiuria: l'uomo, che aveva sedotto e compromesso l'intera Nazione, era
stato un imbecille, un megalomane, un folle, un sanguinario, un venduto, un vile, un
inetto. Eppure (...)
|
|

La copertina del libro
|